<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Registrazioni in Studio Archivi - Francesco Galatro</title>
	<atom:link href="https://francescogalatro.com/registrazioni-in-studio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://francescogalatro.com/registrazioni-in-studio/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2020 18:55:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.1.7</generator>

<image>
	<url>https://francescogalatro.com/wp-content/uploads/cropped-Chiave-di-Basso-Favicon-32x32.jpg</url>
	<title>Registrazioni in Studio Archivi - Francesco Galatro</title>
	<link>https://francescogalatro.com/registrazioni-in-studio/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ipocontrio The Beginning – Saint Louis Jazz Contest</title>
		<link>https://francescogalatro.com/ipocontrio-saint-louis-jazz-contest/</link>
					<comments>https://francescogalatro.com/ipocontrio-saint-louis-jazz-contest/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2020 18:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Registrazioni in Studio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://francescogalatro.com/?p=2938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono passati ormai molti anni da quel giorno in cui mio fratello Giandomenico consegnò alla Saint Louis School di Roma l’iscrizione dell’Ipocontrio&#160;al concorso&#160;Saint Louis Jazz Contest.&#160; La competizione era organizzata dalla prestigiosa Scuola Romana e dall’Atina Jazz Festival.&#160; Ipocontrio: da Salerno a RomaIn quegli anni, forse il 2010, con gli altri componenti dell’Ipocontrio vivevo a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://francescogalatro.com/ipocontrio-saint-louis-jazz-contest/">Ipocontrio The Beginning – Saint Louis Jazz Contest</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://francescogalatro.com">Francesco Galatro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono passati ormai molti anni da quel giorno in cui mio fratello Giandomenico consegnò alla Saint Louis School di Roma l’iscrizione dell’<strong>Ipocontrio</strong>&nbsp;al concorso&nbsp;<strong>Saint Louis Jazz Contest</strong>.&nbsp;</p>



<p>La competizione era organizzata dalla prestigiosa Scuola Romana e dall’<strong>Atina Jazz Festival.&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Ipocontrio: da Salerno a Roma<br></strong><br>In quegli anni, forse il 2010, con gli altri componenti dell’Ipocontrio vivevo a Roma.&nbsp;</p>



<p>Da alcuni anni, infatti, ci eravamo trasferiti nella Capitale per tuffarci nel mondo del Jazz Romano. Contemporaneamente frequentavamo i&nbsp;<strong>corsi Jazz</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Conservatorio L. Refice di Frosinone</strong>.&nbsp;<br><br>Una sera, mentre eravamo tutti a casa, ci scrisse mio fratello comunicandoci l’iscrizione al contest.&nbsp;</p>



<p>La nostra reazione fu prima di sorpresa e, quindi, di entusiasmo: decidemmo di partecipare. Eravamo giovani, l’unica cosa che contava era suonare.&nbsp;</p>



<h2><strong>Saint Louis Jazz Contest: la selezione&nbsp;</strong></h2>



<p>Il giorno della selezione arrivò velocemente e ci colse tutti emozionati. Ci recammo tutti al&nbsp;<strong>Be Bop Jazz Club</strong>&nbsp;dove suonammo alcuni brani<strong>&nbsp;</strong>di<strong>&nbsp;</strong>mia composizione, forse Crazy Little Squirell, ma ormai non ne sono più tanto sicuro.&nbsp;<br><br>Comunque l’esibizione non andò molto bene: l’Ipocontrio venne escluso senza troppi giri di parole.&nbsp;</p>



<p>Ci restammo un po’ male, in verità, ma all’uscita del Club si avvicinò uno dei giurati. Era Maurizio Ghini, organizzatore del Festival ad Atina, che ci fermò per complimentarci con noi.&nbsp;</p>



<p>Forse non eravamo andati così male.&nbsp;</p>



<h2><strong>Ipocontrio e il contest: il ripescaggio&nbsp;</strong></h2>



<p>Passarono i giorni e noi già non pensavamo più al&nbsp;<strong>Saint Louis Jazz Contest</strong>. Perciò, fu una grande sorpresa quando ci contattarono per dirci che l’Ipocontrio era stato ripescato.</p>



<p>Avremmo partecipato alla finale del Contest ad Atina, durante una delle serate del Jazz Festival.&nbsp;<br><br>Comunicammo subito la notizia anche a mio fratello che, felice della notizia, si offrì di accompagnarci alla finalissima.<br></p>



<h2><strong>La finale all’Atina Jazz Festival</strong></h2>



<p>Quel giorno arrivò e in macchina con noi c’era anche Mario Campajola, uno dei primi bassisti che mi ha avvicinato al basso elettrico.&nbsp;</p>



<p>A differenza delle selezioni eravamo tutti molto emozionati. Non avevamo mai partecipato ad un concorso e mai ci saremmo immaginati di arrivare in finale.&nbsp;</p>



<p>Questa inesperienza si rifletteva anche nel modo di vestire e di presentarci su quel palcoscenico. Guardandomi indietro forse avrei badato un po’ di più all’apparenza. Ma erano altri tempi, avevo altre priorità.&nbsp;</p>



<p>Iniziammo a suonare. Ricordo che c’era una forte tensione, una propensione a dare il meglio di noi stessi. Volevamo vincere.</p>



<h2><strong>Premio da solista al contrabbasso</strong></h2>



<p>Quando tutti finirono di esibirsi arrivò il momento del verdetto.&nbsp;<br><br>Ricordo benissimo quell’istante.&nbsp;</p>



<p>Mi sentivo molto emozionato, ma riuscii a stare calmo pensando che, alla fine, era solo un gioco. Quando decretarono il vincitore del premio come miglior solista non mi resi conto di quello che stava succedendo.&nbsp;</p>



<p>Mi giravo intorno senza capire: i giurati stavano chiamando proprio me e io non riuscivo a crederci. Mentre mi avviavo verso di loro riflettevo: hanno chiamato veramente me? Ma sono sicuri?&nbsp;</p>



<p>E invece era proprio me che volevano!</p>



<p><strong>Saint Louis Jazz Contest: vittoria</strong></p>



<p>Ero sul palco ancora incredulo quando i giudici chiamarono anche il resto dell’Ipocontrio.&nbsp;</p>



<p>Io, Armando e Bruno eravamo i vincitori del&nbsp;<strong>Saint Louis Jazz Contest</strong>&nbsp;<strong>2010</strong>. Fu un traguardo importante e inaspettato, ma in fondo anche sperato.&nbsp;<br><br>Dopo la vittoria fummo invitati alla serata di chiusura dell’<strong>Atina Jazz Festival</strong>&nbsp;e aprire il concerto del quintetto di Gino Paoli.&nbsp;</p>



<p>Proprio quest’ultimo a fine concerto mi consegnò il premio come miglior solista. Vi lascio immaginare la mia emozione in quel momento.</p>



<h2><strong>Ipocontrio: The Beginning of a Love Affair</strong></h2>



<p>La vittoria del Contest ci permise di registrare la nostra prima opera:&nbsp;<em>The Begininng Of A Love Affair</em>.&nbsp;</p>



<p>In quel periodo, nel 2011, Armando si era già trasferito in Belgio dove conobbe Jean-Paul Estievenart, un bravissimo e giovane trombettista belga che partecipò alle registrazioni.&nbsp;<br><br>Incidemmo 5 miei brani: Leo, Flying Looking In Your Eyes, Back Home, Giù al Sud e Illusioni. Back Home piacque così tanto che, qualche tempo dopo, venne scelta per una pubblicità dall’emittente spagnola Tele 5.</p>



<p><em>The Beginning Of A Love Affair</em>&nbsp;fu un album interessante, in grado di consolidare e racchiudere la vera essenza del trio. L’interplay.&nbsp;</p>



<p>Oggi mi capita di ascoltarlo di rado, ma occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore. Perché, in fondo, tutta la mia vita da musicista è partita da lì: l’album, la vittoria, l’Ipocontrio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://francescogalatro.com/ipocontrio-saint-louis-jazz-contest/">Ipocontrio The Beginning – Saint Louis Jazz Contest</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://francescogalatro.com">Francesco Galatro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://francescogalatro.com/ipocontrio-saint-louis-jazz-contest/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quiet Room registrazione con Sergio Di Natale</title>
		<link>https://francescogalatro.com/quiet-room-sergio-di-natale/</link>
					<comments>https://francescogalatro.com/quiet-room-sergio-di-natale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 19:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Registrazioni in Studio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://francescogalatro.com/?p=2854</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un album inaspettato Fumavo la mia sigaretta davanti al&#160;Modo, nell&#8217;attesa di ascoltare il concerto di&#160;Jeff Ballard. Ero con i miei amici, quando si è avvicinato un tizio che mi ha chiesto il mio nome e che diceva di aver già sentito parlare di me. Poi si è presentato chiedendomi&#160;di suonare insieme a lui e io [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://francescogalatro.com/quiet-room-sergio-di-natale/">Quiet Room registrazione con Sergio Di Natale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://francescogalatro.com">Francesco Galatro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2>Un album inaspettato</h2>



<p>Fumavo la mia sigaretta davanti al&nbsp;<strong>Modo</strong>, nell&#8217;attesa di ascoltare il concerto di&nbsp;<strong>Jeff Ballard</strong>. Ero con i miei amici, quando si è avvicinato un tizio che mi ha chiesto il mio nome e che diceva di aver già sentito parlare di me. Poi si è presentato chiedendomi&nbsp;di suonare insieme a lui e io con entusiasmo accettai.</p>



<p><strong>Sergio Di Natale&nbsp;</strong>è uno dei migliori batteristi conosciuti, è un musicista poliedrico, è un compositore,<br>ha scritto metodi didattici per la batteria e arrangiamenti orecchiabili, ma di difficile esecuzione. Lo studio delle sue composizioni è stato continuativo ed è durato parecchi mesi prima della registrazione dell&#8217;album, ma è stato necessario per la realizzazione dello stesso.</p>



<p>Il&nbsp;primo giorno di registrazione dell&#8217;album&nbsp;<strong>Quiet Room&nbsp;</strong>con il&nbsp;<strong>Sergio Di Natale Sextet&nbsp;</strong>ero euforico e su di giri: dovevo&nbsp;confrontare la mia preparazione con gli altri membri del gruppo e, in particolare, con i grandi&nbsp;<strong>Javier Girotto&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Pippo Matino&nbsp;</strong>(le tracce con&nbsp;<strong>Robin Eubanks&nbsp;</strong>erano&nbsp;state registrate precedentemente).</p>



<p>Ero come il bambino avido di spettacoli, che prima guardava i suoi idoli musicali dagli spalti e poi stringeva loro la mano dopo aver suonato insieme. Insomma lì ero con i grandi della storia della musica, quelli che&nbsp;ascoltavo quando&nbsp;mio fratello&nbsp;<strong>Giandomenico</strong>&nbsp;mi portava alle serate degli&nbsp;<strong>Aires Tango&nbsp;</strong>e io restavo lì tutto il concerto a fissare ogni singolo musicista, soffermandomi sempre su Girotto (che, tra l&#8217;altro, è la&nbsp;guest del&nbsp;<strong>Marco De Gennaro Ike LatinJazz Project&nbsp;</strong>).</p>



<p>La presenza di&nbsp;Pippo, poi, ha dato una bella carica emotiva al mio essere bassista ed ha contribuito alla mia formazione musicale, come mille lezioni a cui pochi fortunati possono assistere.</p>



<p>E poi ci sono gli altri Big:&nbsp;<strong>Giacinto Piracci&nbsp;</strong>alla chitarra,&nbsp;<strong>Stefano Giuliano&nbsp;</strong>al Sax Alto,&nbsp;<strong>Emilio Silva Bedmar&nbsp;</strong>al Sax Tenore e&nbsp;<strong>Raffaele &#8220;Lello&#8221; Carotenuto&nbsp;</strong>al Trombone, grandissimi musicisti che hanno reso il mio lavoro in studio divertente e unico. Un sestetto, questo, capace di districarsi nelle composizioni del batterista, che vedono complesse e ben studiate architetture ritmiche e chiare e consolidate armonie e melodie.&nbsp;<strong>Sergio</strong>&nbsp;con la sua esperienza è riuscito a mettere a proprio agio ogni singolo musicista, nella creazione di&nbsp;un sound potente e un&#8217;unica voce, che accompagnano l&#8217;ascoltatore nella sua Quiet Room.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://francescogalatro.com/quiet-room-sergio-di-natale/">Quiet Room registrazione con Sergio Di Natale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://francescogalatro.com">Francesco Galatro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://francescogalatro.com/quiet-room-sergio-di-natale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
